Leggende e curiosità su Lucca
Postato da Silvia Madrigali il 29/01/2019

Leggende e curiosità su Lucca

Torre Guinigi

Torre Guinigi
Torre Guinigi
Il suo nome è legato ad una famiglia che fu ricchissima e potente, estinta proprio a metà del secolo scorso.
La Torre s’innalza all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro. Costruita in pietra e mattoni, la Torre dei Guinigi è alta 45 metri e si distingue da tutti gli edifici del centro storico per gli alberi che crescono sulla sua sommità. Tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel XVI secolo.
La Torre è diventata col passare del tempo, come la cerchia muraria, un vero e proprio simbolo distintivo della città di Lucca.
E' un po' faticosa la salita dei 230 scalini ma una volta raggiunta la cima sarete soddisfatti: una bella vista sui tetti rossi delle case, le vie che si intersecano tra i palazzi, le colline e le montagne...e tanta pace e tranquillità!



Ma cosa ci fanno dei grandi lecci sulla vetta di una torre? Si narra che la famiglia Guinigi volle piantare questi alberi, probabilmente nel Trecento, per rendere più piacevole la loro tenuta. Decisero quindi di piantare degli alberi, là in alto, dove fossero ben visibili da tutti, e dove tutti potessero constatare che stava cominciando una nuova epoca. L'albero quindi come simbolo della Rinascita;
Ma c'è anche chi dice che all'epoca la potenza di una famiglia nobile fosse direttamente proporzionale all'altezza della torre del proprio Palazzo, per questo, non potendo innalzare la torre per motivi strutturali decisero di piantarci degli alberi;
Altra leggenda molto simpatica è che fossero stati piantati per tentare di rendere la torre di Lucca più alta della Torre di Pisa, eterna città rivale

 

Palazzo Bernardini

Palazzo Bernardini

Palazzo Bernardini
La famiglia Bernardini è una delle più antiche e potenti famiglie lucchesi, famiglie che per secoli furono al centro del potere in questa città-stato e mantennero la loro influenza anche dopo l’invasione napoleonica.
La maestosa costruzione fu progettata da Nicolao Civitali, figlio del maestro lucchese del Rinascimento Matteo Civitali.
Il grande portone è sicuramente ciò che inizialmente attira l’attenzione del visitatore. Da lì si può entrare nella magnifica loggia con un soffitto a volta e le colonne finemente decorate. Il Palazzo contiene molti tesori artistici ma purtroppo non è aperto al pubblico.


La Pietra del Diavolo
Il visitatore però può facilmente lasciarsi sfuggire però la parte più intrigante del Palazzo: osservando la facciata si nota infatti un particolare insolito, una pietra inclinata parte dello stipite di una finestra. 
Leggenda vuole che il nobile Martino Bernardini decise di costruire il suo bel palazzo proprio dove si trovava una sacra immagine della Madonna. In molti gli consigliarono di modificare il suo progetto o almeno di inserire la sacra immagine nel suo palazzo. Il diavolo decise di intervenire e convinse il povero Martino ad eliminare la figura della Madonna.
Terminati i lavori di costruzione ci si accorse che lo stipite di una finestra non rimaneva fermo al suo posto, la pietra infatti, anche dopo molti tentativi di riposizionamento, continuava ad inclinarsi. In molti provarono a porvi rimedio per cancellare quell’azione diabolica, ma non vi riuscirono. La pietra rimase inclinata al suo posto nel corso dei secoli, ricordando alle generazioni successive di come il diavolo tentatore riuscì ad ingannare il potente Martino Bernardini.




 

Chiesa di San Michele

Chiesa di San Michele
Chiesa di S.Michele in Foro


La Chiesa di San Michele si trova nell'omonima piazza nel centro storico di Lucca dove in passato si concentrava l'area dell'antico Foro Romano, fulcro della città e luogo di incontri e scambi commerciali. 
Grazie alla sua centralità e alla sua imponenza viene da molti scambiata per la Cattedrale (che invece è San Martino)
L'esterno della Chiesa si nota per l'altissima facciata che raggiunge i 4 metri di altezza ed emerge isolata sopra il tetto mettendo in risalto intarsi e sculture.
La facciata è ornata con quattro ordini di logge sulla cui sommità spicca la grande statua di marmo dell'arcangelo Michele, con ali e lamine metalliche nell'atto di distruggere un drago con un a lancia. 
Una leggenda lucchese vuole che nell'anello posto al dito dell'angelo sia incastonato un diamante di enormi dimensioni e che di sera possa essere scorto il suo luccichio posizionandosi in uno specifico punto della piazza. 
Ci sono due/tre punti dove è possibile veder brillare l'anello, chiedeteci dove e ve lo mostreremo!

E se volete conoscere le altre leggende lucchesi veniteci a trovare a Lucca!